L’ATC Roma 1 ha rinnovato i protocolli operativi con le ASL territorialmente competenti (Servizi Igiene degli Alimenti di origine animale) per il controllo sanitario dei cinghiali abbattuti nella stagione venatoria 2026-2027, ai sensi del Disciplinare regionale per la gestione del cinghiale (Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00123 del 18/08/2026, art. 28).
Riguardano le squadre di braccata e girata e i cacciatori singoli nelle “zone bianche”, e si riferiscono alle carni destinate all’autoconsumo, cioè consumate dal cacciatore e dalla sua famiglia, e non destinate alla commercializzazione (per questo caso si applicano procedure differenti, per le quali è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario della ASL territorialmente competente).
Dopo la cacciata e la raccolta dei capi abbattuti, il cacciatore formato deve:
- Prelevare il campione di muscolo (diaframma e parte della lingua composto da una parte del corpo linguale e dall’intero apice), almeno 50-60 grammi secondo le modalità apprese in formazione e richiamate nel protocollo.
- Compilare in tutte le sue parti il documento di accompagnamento del campione.
- Conservare il campione in refrigerazione fino alla consegna.
- Consegnare campione e documentazione al Servizio Veterinario ASL.
- Smaltire i sottoprodotti (visceri, pelli, ecc.) esclusivamente negli appositi contenitori chiusi, posizionati nelle località stabilite e gestiti dalle ditte autorizzate contrattualizzate dall’ATC RM1.
- In presenza di lesioni sulla pelle, sui visceri o sulla carcassa, avvisare il Servizio Veterinario, che decide in modo insindacabile sulla destinazione della carcassa.
Idoneità delle carni ed esito trichinoscopico
Le carni sono idonee al consumo solo con esito NEGATIVO dell’esame trichinoscopico (rilasciato dall’IZSLT). Fino all’esito le carni vanno conservate.
Le condizioni dei protocolli valgono per la stagione 2026-2027 e potranno essere aggiornate in base all’evoluzione della situazione epidemiologica.
CORSO BIOSICUREZZA Peste Suina Africana
Si ricorda che nella zona infetta qualsiasi forma di caccia al cinghiale è vietata (Ordinanza regionale n. Z00005 del 2 settembre 2026 e Ordinanza del Commissario Straordinario PSA n. 4/2026).
Ogni cinghiale trovato morto o abbattuto con comportamenti anomali va segnalato subito alle autorità competenti.
La Direzione Regionale ha trasmesso una nota sul corso di formazione per la biosicurezza nell’emergenza Peste Suina Africana (PSA) in cui informa che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT) organizza un corso in modalità FAD ed è rivolto alla figura del cacciatore bioregolatore, per le attività di depopolamento finalizzate al controllo della PSA.
Periodo: dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026
Modalità: FAD asincrona
Destinatari: cacciatori bioregolatori e personale coinvolto nel controllo dei suini selvatici nel Lazio
Posti disponibili: 350
Verifica finale: questionario a risposta multipla
Iscrizione: https://formazione.izslt.it/eventi/236
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